Il saggio “Presunto innocente, cronaca del caso Perruzza” – Capitolo 59

Il giornalista Gennaro De Stefano (scomparso nel maggio del 2008) e, di spalle, l’avvocato Paolo Vecchioli

59. «IL MOSTRO E’ MIO FIGLIO» – 28. 8. 1992
«Gnaje stat’je». A denti stretti e nel suo dialetto, Michele Perruzza aveva sempre detto di non essere il “mostro” di Balsorano. Di non essere stato lui ad uccidere la nipotina.
«Non sono stato io»: senza motivazioni, senza aggiungere altro. Un grido coerente e ossessivo che aveva spiazzato gli stessi avvocati difensori i quali, prima del processo d’Appello che nel gennaio ha confermato l’ergastolo, cercarono di far capire al quarantaduenne muratore che se non avesse detto nemmeno a loro la verità, difficilmente l’avrebbero potuto aiutare. «Non accuserò mai il sangue del mio sangue»: questo gli avvocati riuscirono a far dire ad un imputato che, pur sull’orlo del carcere senza speranza, è rimasto muto. …

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