Rocca di Mezzo celebra la Perdonanza con la conferenza di Angelo De Nicola

Il 24 agosto alle ore 21.30, nella piazza della Chiesa, a Rocca di Mezzo, si svolgerà la conferenza “ La Basilica di Collemaggio nella storia dell’Aquila”, a cura di Angelo De Nicola.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Monti Naviganti, in collaborazione con il Comune di Rocca di Mezzo e con la Pro Loco, si inserisce nel contesto della 726esima edizione della Perdonanza Celestiniana, dal 2019 ufficialmente iscritta nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
La grande capacità oratoria di De Nicola e le immagini proposte nel corso della conferenza ci trasporteranno indietro nel tempo e ci permetteranno di conoscere in modo più approfondito la storia della Basilica e la figura complessa di Papa Celestino V, noto per la Bolla del Perdono con cui venne sancito il primo giubileo nella storia della cristianità.
Un evento culturale che arricchisce la conoscenza storica, rafforzando i legami tra passato e presente.
La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti. In caso di maltempo, l’incontro si terrà nel ridotto della Palestra Polivalente. Per informazioni, telefonare al numero 331 2954248.
di Loredana Agnifili

Il romanzo “La missione di Celestino” – Capitolo 11 (Parte Seconda)

Immagine dallo studio fatto da Roberto Paolucci che testimonierebbe la similitudine tra la “trama” del tessuto della Sacra Sindone e quella della facciata in pietra della Basilica di Collemaggio all’Aquila

«Una lettera? Per me? E da chi?».
Il signor Giacomo non riusciva a capacitarsi del fatto che una busta era stata lasciata non si sa da chi, come gli aveva più e più volte spiegato il portiere, sul bancone della reception dell’albergo. Una busta color avorio, chiusa, con una piccola striscia bianca di carta incollata sulla quale era scritto il suo nome e cognome.
«Nessuno sa che sono qui» andava ripetendosi il signor Giacomo. E come presagendo guai, quella busta non l’aveva aperta, girandola e rigirandola tra la mani mentre, sprofondato in una comoda poltrona della hall, aspettava il sovrintendente con il quale aveva appuntamento.
«Buongiorno sovrintendente… Alla buon’ora!».
«Che c’è, la vedo in agitazione, signor Giacomo. Porto sette minuti di ritardo: non credo sia per questo… lei non è mai puntuale!». …

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