Sant’Agnese: “L’Aquila apre…Tagliacozzo chiude” edizione 2026

Post del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio:
Venerdì sera, 13 febbraio, in un noto locale di piazza dell’Obelisco si terrà invece, per i più adulti, una goliardica serata intitolata “Sant’Agnese: L’Aquila apre… Tagliacozzo chiude” a cura di Marco Gialloreti. L’evento riprende l’usanza, tutta aquilana, di celebrare la “maldicenza”, non quella cattiva, ma la critica palese e costruttiva, sagace e divertente che stinge più sull’ironia che sulla malignità.
Protagonisti della serata il celebre giornalista aquilano Angelo De Nicola, cultore e divulgatore della tradizione, il Cappuccino Frate Emiliano Antenucci, rettore del Santuario della Madonna del silenzio in Avezzano e Antonio Fruci di L’A.
Per questa usanza, tutta aquilana, le somiglianze con il Carnevale sono evidenti e, con il tempo, pare che nel Capoluogo quest’ultimo sia stato sostituito per importanza e sentimento dalla singolare festa delle lingue lunghe.

Santagnese dei Giornalisti 2026

RASSEGNA STAMPA:

https://www.ilcapoluogo.it/2026/01/30/santagnese-2026-il-grande-ritorno-dei-giornalisti-in-lingua-gli-eletti-della-congrega

https://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=36973

https://newsdellavalle.com/2026/01/30/laquila-il-grande-ritorno-dei-giornalisti-in-lingua-spettacolo-santagnese-dopo-17-anni

I VIDEO:

FOTOGALLERY:

VISTA DALLA AI:

Pianeta Maldicenza 2026: RIEPILOGO DELLA 21.ma EDIZIONE

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ECHI DEL PIANETA MALDICENZA 2026 (C licca sulla foto)

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IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL DIALETTO (Clicca sulla foto)

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LO SPETTACOLO “SO PROPITU ISSI: RIESSO QUISSI” (clicca sulla foto):

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LO SHOW DI VINCENZO OLIVIERI ALL’AQUILONE:(Clicca sulla foto)

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IL CONVEGNO “SILENZIO E MALDICENZA” (Clicca sulla foto)

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L’EVENTO CONCLUSIVO (Clicca sulla foto)

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LA SUPER SANT’AGNESE 2026 (Clicca sulla foto)

IL PIANETA MALDICENZA CHIUDE COL BOTTO: ASSEGNATI I PREMI IN UNA SERATA SPECIALE


Il “Pianeta Maldicenza” ha chiuso col botto, ieri pomeriggio, presso l’Auditorium del Parco con il concorso di pittura “Gli artisti per Sant’Agnese”.
Sotto la conduzione di Vanni Biordi e Maura Sergio, dopo il saluto istituzionale dell’assessore comunale Ersilia Lancia, al termine di un elegante e raffinato evento, è stato consegnato il Palio di Sant’Agnese alla congrega abbinata all’opera vincitrice tra 35 artisti in gara con i loro quadri sul tema della maldicenza agnesina, iniziativa promossa da «Arte in Bottega» di Mimmo Emanuele e Antonio Zenadocchio.
Il premio Agnesino 2026 21.ma edizione intitolato a “Ludovico Nardecchia” è andato, consegnato dalle mani del vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, a Maria Gabriella Ludovici a cui era abbinata la Congrega «Balla che te passa» che deterrà il Palio di Santagnese per il 2026; il premio intitolato a “Luigi Marra” 2.da edizione a Vera Lorenzetti; il premio sezione Giovani intitolato a “Luciana Cucchiella” ai Fratellini Margiotta, e il premio “Franco Villani” a Mirella Di Raffaele. Menzioni speciali ai Ragazzi dell’Apdh e a Roshy Amindari. Premio della critica a Mimmo Tunno e Ornella Giampietro.
Dopo l’evento, la municipalità ha offerto a tutti un brindisi caldo preparato dall’Ana- Gruppo Alpini “Michele Iacobucci” dell’Aquila e dolci e salati di Sant’Agnese preparati dal Club Devote di Sant’Agnese e dalla Congrega Amici di Zeppetella di Tornimparte.
Ecco tutti gli artisti in gara:
Adriana Petrella, Amelia Palumbo, Anna Maria Galterio, Anna Rita Felici, Antonella Centi, Arianna Cozza, Carla Marinelli, Daniela Manelli Trionfi, Elena Ianni, Ernesto Di Nardo, Florin Pantiru, Franca Pasqualone, Fratellini Margiotta, Gabriella Del Pinto, Giuliana Cicchetti Navarra, Laura Rosati, Maria Gabriella Ludovici, Maria Rita Maurizi, Maurizio D’Armi, Mimmo Tunno, Mirella Di Raffaele, Ornella Giampietro, Paolo Pietraforte, Patrizia Prospitti, Raffaella Capannolo, Ragazzi centro diurno APTDH, Renato Salvatore, Roshy Amindari, Sandra Tiberti, Svetlana Nikitina, Valeria Ferrarese, Valter Mattei, Vera Lorenzetti, Patrizia Vespaziani.

PREMIO AGNESINO “LUDIVICO NARDECCHIA” 21.MA EDIZIONE:

PREMIO “LUIGI MARRA”, 2.A EDIZIONE:

PREMIO “LUCIANA CUCCHIELLA” AI GIOVANI:

PREMIO “FRANCO VILLANI”, 1.A EDZIONE:

PREMI (DUE) DELLA CRITICA:

MENZIONI (DUE) SPECIALI:

IL PALIO DI SANT’AGNESE:

FOTOGALLERY:

RASSEGNA STAMPA:

https://www.ilcapoluogo.it/2026/01/23/pianeta-maldicenza-si-chiude-con-gli-artisti-per-santagnese/?fbclid=IwY2xjawPgx6ZleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFDb3c5c3hKVDhDTmc0YVNtc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvNaSkWjk0K6GaGNqgNRyp3aH0hYW7ZCT-9VZZGlFgyUGRMBzbuzYkvbzpsz_aem_iygeadsOSC1V2XpDhbQvyQ

https://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=36888&fbclid=IwY2xjawPgx_1leHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFDb3c5c3hKVDhDTmc0YVNtc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvFfIr0dWtxn_RyZRWDjea3V4Aap9lkDNPyxsW_AvmvSuFQnuJX0WdAdiQAb_aem_go5RkCqZiOeBjR6u02pl0w

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I VIDEO:

VEDI ANCHE:
LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA (clicca sulla foto)
LA PRESENTAZIONE DI “GLI ARTISTI PER SANT’AGNESE”
IL CONCORSO FOTOGRAFICO “RICOSTRUENDO”
ECHI DEL PIANETA MALDICENZA 2026
IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL DIALETTO
LO SPETTACOLO “SO PROPITU ISSI: RIESSO QUISSI”
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IL CONVEGNO “SILENZIO E MALDICENZA”
LA SUPER SANT’AGNESE 2026

“Confraternita dei ‘Devoti’ di Sant’Agnese: Mauro Masciovecchio Priore 2026

Plebiscito per Mauro Masciovecchio
Il nuovo Priore: “Impegno a tenere puliti
la pavimentazione di Corso e Piazza”

Mauro Mascioveccho, noto imprenditore aquilano del settore ecologia, è stato eletto ieri sera “Priore” per il 2026 della più antica Congrega agnesina aquilana, ovvero la “Confraternita aquilana dei ’devoti’ di Sant’Agnese” dalla quale è nata l’omonima Associazione culturale, che da 21 edizioni promuove il festival “Il Pianeta Maldicenza” insieme al Movimento Agnesino.
La Confraternita, per antica tradizione, elegge una sola carica.
Masciovecchio è risultato il più votato (quasi un plebiscito) al termine dello scrutinio (presidente del seggio: Oreste Cordeschi; Fabrizio Caporale e Antonio Ulacco scrutatori) tenutosi a conclusione di una frizzante e allegra serata (allietata dalle musiche del trio Fabrizio De Melis, Antonio Marinelli e Armando Rotilio) nel ristorante, in centro storico, “Lo Scalco dell’Aquila”, dal 2020 “triclinio” della Confraternita e quarta sede del Dopoguerra dopo le “mangiatoie” storiche delle trattorie “Macallè”, “San Biagio” e nel post sisma, dal 2013 “Delfina alle 99 Cannelle”.
“Un onore essere stato eletto Priore- ha detto Masciovecchio, nel suo discorso programmatico- mi impegnerò ancora di più a pulire al meglio la pavimentazione di Corso e piazza”.
Il Priore uscente Borso Di Pasquale (cui per tradizione è toccato offrire champagne con una magnum da 6 litri), ha passato le insegne (l’antico medaglione in legno finemente intarsiato) a Masciovecchio cui toccherà “governare” l’Anno Agnesino 2026 nell’anno di “L’Aquila Capitale della Cultura”.
L’Aquila, 22 gennaio 2026

ESSO QUISSI
I PRIORI DAL 1959 AD OGGI

1959 Alfredo Properzi
1960 Tancredi Nanni
1961 Manlio Marinelli
1962 Alberto Gualtieri
1963 Ugo Paolantonio
1964 Gaetano Bellisari
1965 Arturo Fogola
1966 Nino Urbani
1967 Mario Catalano
1968 Alberto Gualtieri
1969 Tancredi Nanni
1970 Alfredo Properzi
1971 Ugo Paolantonio
1972 Manlio Marinelli
1973 Gaetano Bellisari
1974 Nino Urbani
1975 Lorenzo Andreini
1976 Corrado Farroni
1977 Lucio Barattelli
1978 Sandro Marinelli
1979 Mario Lolli
1980 Gino Ludovici
1981 Giorgio Splendiani
1982 Teobaldo Cinque
1983 Domenico Trecco
1984 Peppe Pulcini
1985 Giovanni Pienabarca
1986 Giorgio Corradini
1987 Germano Barattelli
1988 Peppe Azzarone
1989 Enrico Di Benedetto
1990 Pasquale Martella
1991 Enrico Farina
1992 Giulio Colangeli
1993 Peppe Santoro
1994 Ezio Villante
1995 Igino Desiati
1996 Enrico Carli
1997 Gianfranco Masciocchi
1998 Dario D’Armi
1999 Amedeo Esposito
2000 Fabrizio Marinelli
2001 Tommaso Ceddia
2002 Fausto Ronconi
2003 Angelo De Nicola
2004 Oreste Cordeschi
2005 Lucio Frammolini
2006 Angelo Sella
2007 Serafino Petricone
2008 Carlo Cobianchi
2009 Riccardo Lopardi
2010 Riccardo Lopardi (Sisma)
2011 Oreste Cordeschi
2012 Pasquale Martella
2013 Stefano Tinari
2014 Fabrizio Caporale
2015 Giulio Cesare Primerano
2016 Federico Fiorenza
2017 Ettore Barattelli
2018 Giovanni Nardecchia
2019 Rinaldo Tordera
2020 Biagio Tempesta
2021 Biagio Tempesta (Covid)
2022 Biagio Tempesta (Covid)
2023 Germano Genitti
2024 Vincenzo Giorgi
2025 Boris Di Pasquale
2026 Mauro Masciovecchio

FOTOGALLERY:

I VIDEO:

RASSEGNA STAMPA:

https://www.ilcapoluogo.it/2026/01/22/devoti-di-santagnese-plebiscito-per-mauro-masciovecchio

https://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=36872

Pianeta Maldicenza 2026: LO SPETTACOLO “SO PROPITU ISSI: RIESSO QUISSI”

FOTOGALLERY (di Claudio Ferroni):

I VIDEO (di Claudio Ferroni):

LA REGISTRAZIONE DELL’EVENTO:

VEDI ANCHE:
LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA (clicca sulla foto)
LA PRESENTAZIONE DI “GLI ARTISTI PER SANT’AGNESE”
IL CONCORSO FOTOGRAFICO “RICOSTRUENDO”
ECHI DEL PIANETA MALDICENZA 2026
IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL DIALETTO
LO SHOW DI VINCENZO OLIVIERI ALL’AQUILONE
IL CONVEGNO “SILENZIO E MALDICENZA”
L’EVENTO CONCLUSIVO
LA SUPER SANT’AGNESE 2026

Pianeta Maldicenza 2026: IL CONVEGNO “SILENZIO E MALDICENZA”

https://www.abruzzodaily.it/news/citta/laquila/laquila-fra-emiliano-antenucci-per-il-quarto-appuntamento-del-festival-pianeta-maldicenza/225

LA REGISTRAZIONE DELL’EVENTO:

FOTOGALLERY DEL CONVEGNO:

FOTOGALLERY DELLA CENA PRESSO L’ALBERGHIERO:

VIDEO:

https://www.rainews.it/tgr/abruzzo/video/2026/01/laquila-processa-la-maldicenza-9190c30c-8d00-4bf1-9e83-0f8b95da2759.html

IL REPORTAGE DI ALBERTO ORSINI:

Le parole possono essere come carezze e abbracci, ma anche come pietre e spade: per questo è importante l’uso corretto che se ne fa. Su questo assunto si sono trovati tutti d’accordo, maldicenti e non, nel corso del convegno “Silenzio e maldicenza: non sparlare degli altri”, ospitato all’Aquila, al Palazzetto dei Nobili, nel corso della quarta giornata del ventunesimo festival della critica sincera e costruttiva “Il Pianeta Maldicenza”: il primo evento pubblico nell’anno della cultura da Capitale italiana 2026, onorato al meglio con questo evento di alto spessore culturale.
A misurarsi con L’Aquila e con la sua singolare tradizione secolare del 21 gennaio, quando colleghi e amici si ritrovano a tavola per eleggere i più linguacciuti, è stato Padre Emiliano Antenucci, rettore del Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano: il frate cappuccino, divulgatore e autore di numerosi libri tra cui un eloquente “Non sparlare degli altri”, con prefazione di Papa Francesco, ha avuto il compito di “processare” la maldicenza aquilana, in un dibattito colto e appassionante con alfieri dell’usanza cittadina che sostenevano le tesi opposte. All’evento ha fatto seguito la cena d’accoglienza del Festival presso l’Istituto Alberghiero Ipsiasar, con un raffinato menù preparato e servito dagli allievi.
“Ogni parola non è solo informativa, ma performativa – ha detto Padre Emiliano – Può avere perfino effetti terapeutici, ma, al contrario, tutte le volte che sparlo sporco il mondo: un conto è la constatazione di qualcosa, un conto la fantasia negativa”, ha ammonito. Secondo il religioso, “più che la maldicenza, bisognerebbe coltivare la benedicenza; più che l’invidia, servirebbe ammirazione; più che il malocchio, il bellocchio verso gli altri”.
Il sacerdote e agnesino doc Don Renzo D’Ascenzo, padre spirituale della Confraternita dei “devoti” della Santa, tra virgolette proprio per evitare fraintendimenti, ha chiarito la sua posizione a metà tra i maldicenti, nell’accezione positiva aquilana, e il peccato costituito nella dottrina dal gossip. “Tenere a freno la lingua è il frutto di un apprendistato notevole – ha fatto notare – La nostra maldicenza, quella che viene praticata all’Aquila, non intende sporcare gli altri, ma accusare il male che distrugge le nostre relazioni”, ha aggiunto in risposta alle osservazioni del “collega” Antenucci. Il moderatore Demetrio Moretti ha ribadito la distinzione – fondamentale per ogni agnesino che si rispetti – tra “dire male” e “dire il male”: “La seconda accezione non intende far del male a una persona, ma dire quello che, secondo te, non va: questo può portare al chiarimento ed essere positivo per il futuro”.
Coinvolgente e interattiva, grazie a slide con contenuti arricchiti dalle risposte dei telefonini dei presenti, la lezione di Rita Roncone, professoressa ordinaria di Psichiatria dell’Università dell’Aquila. “Attraverso la parola, nel cervello si accendono aree della comprensione e si spengono quelle della sofferenza – ha detto in premessa – La solitudine rappresenta un fattore di rischio mortalità, perciò non esageriamo con il silenzio! Dobbiamo connetterci agli altri, siamo fatti per questo”. Parlando del concetto di gossip, la docente ha fatto notare che esso rappresenta un “meccanismo di controllo sociale informale contro chi approfitta della comunità senza contribuire”. La maldicenza sana, in sostanza, “mina la reputazione di qualcuno che, informato di questo, cerca di recuperare: il pettegolezzo pro sociale può scoraggiare l’egoismo e promuovere la cooperazione”.
Una dinamica che, ha precisato Roncone, “può funzionare, tuttavia, solo in una città di provincia, dove tutti sanno tutto di tutti: pensate a organizzare una Sant’Agnese a Milano, dove non ci si conosce neanche sullo stesso pianerottolo!”. Un pericolo a questa pratica positiva può essere costituito, ha concluso, “dai social network: qui le cose cambiano, c’è assenza di reciprocità immediata, persistenza dei contenuti nel tempo, amplificazione del pubblico da una piccola platea a una indefinita, e anche una ridotta responsabilità percepita”. Per questi e altri elementi, in base agli studi “il gossip mediato dalla tecnologia è, all’opposto, un grave fattore di rischio per la salute mentale”.
A difesa della tradizione anche il presidente dei “Devoti”, il giornalista e scrittore Angelo De Nicola. “Sant’Agnese la facciamo da secoli, i nonni non tramanderebbero mai ai nipoti qualcosa di negativo”, ha fatto notare in premessa. “La maldicenza in senso originale è un peccato e per di più rovina i rapporti: insomma, rappresenta una barriera religiosa e sociale. La critica e satira costruttiva, invece, prevedono un uso giusto delle parole: dire il male è chiamare il male per nome”. Secondo l’autore, “se il pettegolezzo becero è assai comodo, al contrario la nostra maldicenza è parecchio scomoda: la tradizione esige satira e critica sempre in presenza”. Una “lencuata” anche al più volte citato silenzio che, ha evidenziato De Nicola, “può diventare complicità se lascia correre il male e copre i torti”. Le caratteristiche della maldicenza doc, ha concluso, devono essere quattro: “Primo, una verità verificabile; secondo, una finalità correttiva; terzo, la responsabilità di metterci la faccia; quarto, il rispetto della persona”.
Tesi che hanno convinto solo in parte Padre Emiliano, che nel tirare le somme è tornato a battere sul concetto di silenzio: “Non a caso, l’Abruzzo è la regione con più eremi al mondo dopo il Tibet e la Cappadocia! La schiettezza, la correzione fraterna, vanno bene- la sua apertura-. Dopotutto, il Vangelo è anche annunciare il bene e denunciare il male. Ci vogliono sorriso, ironia e umorismo per superare le pestilenze; la chiave è sorridere e mai deridere gli altri”.



RASSEGNA STAMPA:

https://www.abruzzodaily.it/news/citta/laquila/laquila-il-festival-nella-sfida-silenzio-vs-maldicenza-il-dibattito-finisce-in-pareggio/2340

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LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA (clicca sulla foto)
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Pianeta Maldicenza 2026: IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL DIALETTO

COMUNICATO STAMPA:

Geolinguistica, dialetti e nuove tecnologie: all’Aquila
il primo grande evento accademico
di “Capitale italiana della cultura 2026”

L’AQUILA – Sarà il Convegno internazionale “Geolinguistica, dialettologia e digitalizzazione: esperienze a confronto”, in programma il 15 e 16 gennaio presso il Centro congressi universitario “Luigi Zordan”, in piazza San Basilio, ad aprire simbolicamente il calendario dei grandi appuntamenti accademici di “L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026. Un evento di altissimo profilo scientifico, inserito nel programma del 21.mo Festival “Il Pianeta Maldicenza”, che pone il capoluogo abruzzese al centro del dibattito europeo sulla documentazione e la valorizzazione delle lingue locali e minoritarie, con contributi provenienti non solo dall’Italia ma anche da Germania, Spagna e Croazia. Due giornate di studio che offriranno una panoramica ampia e aggiornata sulle principali esperienze di geolinguistica e dialettologia, con particolare attenzione all’impiego delle tecnologie digitali nella raccolta, gestione e archiviazione dei dati linguistici.

Il Convegno affronterà sia le grandi opere del passato oggi in fase di digitalizzazione- come l’Atlante Linguistico Mediterraneo (ALM), l’Atlante Linguistico Italiano (ALI) e l’Atlante Storico Linguistico Etnografico Friulano (ASLEF)- sia i progetti più recenti, nati direttamente in ambiente digitale, restituendo un quadro estremamente dinamico e innovativo della ricerca linguistica contemporanea.

Momento centrale dei lavori sarà la presentazione della nuova versione multimediale dell’Atlante Linguistico ed Etnografico Informatizzato della Conca Aquilana (ALEICA), a cura di Francesco Avolio, docente del Dipartimento di Scienze Umane e organizzatore del Convegno, insieme a Giovanni De Gasperis. L’ALEICA raccoglie oltre cento carte che documentano nel dettaglio la straordinaria varietà dialettale della Conca Aquilana e che nel 2026 vedrà la pubblicazione anche in una versione cartacea tradizionale, rafforzando ulteriormente il legame tra ricerca, territorio e identità culturale.

Ad aprire la prima giornata, il 15 gennaio, saranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, del vicedirettore del Dipartimento di Scienze Umane, Alessandro Vaccarelli e di Teresa Nocita, responsabile del Laboratorio di Digital Humnities. Seguirà un focus dedicato alle numerose iniziative di recupero e valorizzazione dei dialetti locali promosse all’Aquila e nel suo territorio: ne discuteranno Angelo De Nicola, presidente del Comitato Sant’Agnese, Domenico Fusari per l’UNPLI, Giuseppe Placidi, presidente delle ACLI d’Abruzzo, impegnate da quattro anni nel Concorso per cori dialettali “Jamo alla scòla” diffuso nelle scuole della regione e Antonio Fruci, fondatore di “elleapostrofoa.com”.

Il Convegno rappresenta così il primo grande evento accademico del percorso verso L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, confermando il ruolo dell’Università e della ricerca scientifica come motore fondamentale di una visione culturale che intreccia memoria, innovazione e futuro.
L’Aquila, li 13 gennaio 2026

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