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TELECOMANDO-BOMBA SUL TRENO ROMA-AVEZZANO



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CARSOLI (L'Aquila) - Non era un falso allarme. Una bomba, nascosta in un telecomando Tv, c'era davvero sul treno Roma- Avezzano partito ieri pomeriggio dalla Stazione Termini. "Una bomba che avrebbe potuto provocare conseguenze devastanti soprattutto per chi l'avesse involontariamente innescata" si sono lasciati sfuggire gli artificieri che, ieri sera, hanno fatto brillare l'involucro sospetto. A sorpresa, c' stata una detonazione. L'esplosione ha provocato un buco sull'asfalto profondo 15 centimetri. Un episodio inquietante, e ancora tutto da chiarire, nell'attuale clima di tensione internazionale.

"Sulla linea ferroviaria Roma-Avezzano c' una bomba": questo il tono della telefonata, ovviamente anonima, giunta ieri pomeriggio poco dopo le 17,15, alla sala operativa del 113 di Roma. Sembrava uno dei tanti scherzi che giungono anche in questi giorni drammatici. Ma al 113, visti i tempi, non sottovalutano. L'allarme viene girato alla Polizia ferroviaria che avvia un controllo a tappeto sulle linee. Anche la Polfer sa, per disposizioni emanate pure dalla Ferrovie, di non prendere nulla sottogamba. Gli agenti cominciano ad ispezionare i vari treni che in quel momento transitano lungo linea indicata dall'anonimo.

La telefonata, infatti, ha parlato di "linea" e non di uno specifico "treno". Le varie ispezioni sembrano dare esito negativo. Finch un capotreno testardo, quello del "Diretto 3346" partito alla volta di Avezzano da Termini alle 17,20 (orario, per giunta, sospetto visto che coincide con il momento della telefonata) decide di fare un'ulteriore, accurata, ispezione dei convogli. Il treno sta per giungere a Carsoli. Il capotreno si ricorda perfettamente di aver passato al setaccio, prima della partenza, ogni vagone. Perci, quando nell'ultimo convoglio vede, su un sedile, un telecomando Tv all'apparenza nuovo avvolto in alcuni punti, come fosse stato riparato, dal nastro adesivo non consumato, si insospettisce. Che ci fa un telecomando nel vagone di un treno? Gli occupanti del vagone sostengono di non saperne nulla. La Polfer chiede subito l'intervento degli artificieri dall'Aquila. Considerata la non rilevante grandezza dell'involucro sospetto, gli artificieri scelgono un luogo isolato ma comunque nei pressi della stazione di Carsoli.

Il "telecomando" viene fatto brillare intono alle 22,30 di ieri sera. Sorpresa: l'esplosione cos forte che provoca un gran buco nell'asfalto del piazzaletto nei pressi della stazione. Non era un falso allarme. Anzi. "A chi magari avesse schiacciato un determinato pulsante del finto telecomando- dicevano ieri sera alla Polizia- sarebbero saltate le mani e chiss cosa altro. Meno male che ci hanno avvertito. Ipotesi? ancora presto". E chiss, infatti, cosa sarebbe potuto succedere su un treno che, almeno nei pomeriggi dei giorni feriali, stracolmo di pendolari che da Roma tornano nella zona di Tivoli ma anche nella Marsica.

Angelo De Nicola