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Il gruppo è fermo lì, discute, si anima nella ”terza tappa” di un tour (da lunedì 22 a sabato 27 agosto, in quattro escursioni guidate: Castello Cinquecentesco, Palazzo municipale, San Pietro a Coppito, Basilica di Collemaggio), un’idea altra per vedere e ascoltare il ”romanzo raccontato” tra passato e presente, partorita dal romanzo ”La maschera di Celestino” di Angelo De Nicola (edizioni Textus) e proposta nell’ambito del programma della Perdonanza Celestiniana. Il gruppo chiede, interroga, qualcuno tira fuori il romanzo, ma i due personaggi chiave del thriller non ci sono, saranno evocati da qualcuno, forse richiamati dall’Autore, sicuramente aleggiano dentro ”il viaggio” che la comitiva compirà alla ricerca, nel tessuto urbano cittadino, delle sedi architettoniche che custodiscono segreti, pensati come quinte teatrali da De Nicola, appunto nel libro.
Quattro misteri forse da svelare (come i quattro protettori della città che in ginocchio reggono il gonfalone ideogrammatico della pianta dell'Aquila); quattro monumenti che si alzano, icone, sull'Aquila: totem, per decodificare il romanzo psicologico e di analisi storica in un intreccio di luoghi e fatti, come nel tombolo aquilano, dove la mani freneticamente si muovono sui fuselli in legno che tengono i fili, l'ornato prende forma sulla trama, il merletto rivela lentamente la sua sagoma, preziosa, ma alla fine, solo alla fine.
Dacia Maraini ha scritto: «Il modello alto del romanzo ”La maschera di Celestino” è Umberto Eco che nel suo libro ”Il nome della rosa” rivela una trama arcana e misteriosa»; per il tour, invece, «Tra i misteri di un papa scomodo sulle tracce di Celestino V», il modello sono i due personaggi (il signor Giacomo e il Sovrintendente alla Perdonanza) che escono dalla quarta parete scenica e si mescolano tra il pubblico, vivono nei gruppi che visitano i siti di interesse storico, i Beni culturali minori (l’accento deve essere posto anche lì) in cerca dell'identità perduta di una città, e del suo orgoglio, abdicato, per sempre. Resteranno soli.
Vincenzo Battista
