Il saggio “Presunto innocente, cronaca del caso Perruzza” – Capitolo 95

L’avvocato Attilio M. Cecchini con Michele Perruzza

95. «LA MIA BATTAGLIA PER PERRUZZA» – 27. 2. 1998
«Il sistema deve avere il coraggio di ammettere l’errore giudiziario che, d’altra parte, è connaturato nel processo penale che è un procedimento lungo, fatto dagli uomini che, appunto, sbagliano. Michele Perruzza, un innocente condannato all’ergastolo, non chiede vendette. Chiede che la giustizia, dal suo interno, ammettendo l’errore, faccia giustizia».
L’avvocato Attilio Cecchini, leader del collegio difensivo che assiste (gratis ed autotassandosi) Michele, scandisce le parole con gli occhi socchiusi seduto sulla poltrona del salotto della sua casa nel centro dell’Aquila dove sta lottando contro l’influenza.
Strano destino il suo. Da giovane, in Venezuela, combattè, come giornalista, per difendere gli oppressi. Oggi, al culmine di una carriera di avvocato che gli ha garantito il titolo di “maestro”, combatte per difendere dall’ergastolo un muratore di Balsorano: «Salvare Perruzza ormai è la sua vita» dicono di lui i colleghi e gli amici. …

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