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Pesci d'Aprile

Pesce d'Aprile Avevo sempre ammirato chi, in occasione del primo d'aprile, si prendeva gioco del prossimo, specie se il prossimo era il potente di turno, magari dalle colonne di un giornale normalmente serioso ed autorevole.
Un sublime momento di democrazia, insomma, inventato o comunque da sempre celebrato dalla stampa anglosassone. Seppure in un solo giorno dell'anno, il potente può essere villaneggiato e deriso pubblicamente con il solo limite di restare nei confini del decoro e della decenza sia nel contenuto che nella forma. Così, quando nel febbraio del 1996, mi venne affidata la responsabilità della redazione dell'Aquila del Messaggero, tra le primissime idee che misi in cantiere, quasi fosse una sorta di prova di forza anche con me stesso, fu un bel pesce d'aprile. (Dal libro "Da Tragnone a Fidel Castro", pag. 157)